Parrocchiale di SS Salvatore

 
Campanile del Duomo  

Di struttura seicentesca, rimaneggiata e ampliata nel XIX secolo. Maestoso portale (1675) a colonne in occhiolino scuro. Imponente campanile costruito con blocchi di granito a vista. Decorazioni barocche nella cella campanaria. L'interno e stato affrescato a tre riprese dal Guadagnini (1852, 1870 e 1873): Epifania, sulla controfacciata; Risurrezione, Incoronazione di Maria e Trasfigurazione, nei medaglioni della navata; Trionfo dell'Eucarestia, nella volta del presbiterio e Moltiplicazione dei pani, nel lunettone. Pure del Guadagnini è la bella Via Crucis. Inoltre sono opere notevoli: Il martirio del beato Ludovico da Breno di scuola tiepolesca, dopo il primo altare di destra; il gruppo ligneo del Compianto di Cristo di Beniamino Simoni al secondo altare di destra, con la pala raffigurante una vigorosa Flagellazione attribuita a Sebastiano Del Piombo, escludendosi senz'altro il nome di Callisto Piazza; la pala del terzo altare di destra raffigurante il Cristo risorto, S. Maurizio, S. Bartolomeo e l'arciprete Caldinelli (sullo sfondo, paesaggio di Breno): questo altare, come il terzo di sinistra, in marmo, con paliotto in stucco intarsiato, è opera di Giovanni Leoni; la pregevole pala del Carpinoni raffigurante Madonna con Bambino, S. Valentino e S. Filippo al terzo altare di sinistra (sul lato un San Rocco di scuola veneta); gli interessanti bassorilievi del secondo altare di sinistra della bottega di Andrea Fantoni:

 
Scalinata e portale del Duomo  

Annunciazione nel paliotto, Visitazione e Fuga in Egitto nei basamenti delle colonne (da notare, ai lati, S. Maria e S. Anna del Moretto, l'Assunta del Paglia e la Natività del Bassano); l'elegantissimo paliotto ligneo del Piccini al primo altare di sinistra la cui pala, raffigurante S. Siro è di incerta attribuzione; tra il primo e il secondo altare di sinistra è collocata la Sacra conversazione dei Romanino. Passando al presbiterio, si segnala, rispettivamente a sinistra e a destra dell'organo, il Trionfo di David del Senovich e il S. Maurizio con Madonna e Bambino di Jan de Herdt; la pala dell'altare maggiore, di scuola veneta, forse di Palma il Vecchio, raffigurante la Trasfigurazione; a destra e sinistra della cantoria, la Deposizione del Ronchi e la Madonna con Bambino, S. Sebastiano (o S. Rocco) di impronta vagamente callistiana.

 

 

(fotografie a cura di Massimo Sansiveri)