Frazioni e dintorni

Fanno corona al capoluogo le graziose frazioni di Pilo Campogrande, Pescarzo, Astrio e Mezzarro, adagiate nei risvolti dei versanti collinari che via via s'innalzano verso il monte dell'Alta Guardia. Oltre l'abitato, la vista s'allarga a nord sulle balze rocciose della Concarena, a nord - est sui contrafforti meridionali dell'Adamello, e a est sulla ripida parete del Pizzo Badile: un paesaggio incantevole alle cui falde si stendono viti, campi e boschi

Il passo del Giovetto

 

Astrio
In ottima posizione panoramica, tra prati e boschi, offre possibilità di riposanti soggiorni estivi ed invernali ed è punto di partenza per l'escursione alle malghe di Bazena e di Crocedomini. La parrocchiale dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia, di limpida linea settecentesca, ha un interessante portale in occhialino scuro, datato 1787.

 

 
Bazena

Escursione da Breno a Bagolino
Si effettua percorrendo la statale n. 345 delle Trevalli, interessantissima per la vastità dei panorami e il solitario ambiente prativo e boschivo. Lasciando sulla sinistra prima la chiesa di S. Maurizio, poi il santuario di S. Valentino e più in alto l'abitato di Pescarzo, si sale a risvolte, con magnifica vista su Breno e la media Valle, sul castello e la Concarena. Dopo Astrio si entra nella Valle delle valli, costeggiando a grande altezza il torrente e, risalendo la folta abetaia, si arriva a Campolaro, località di villeggiatura estiva in fase di espansione. Di nuovo a risvolte, in parte tra larici, la strada sale alla magnifica conca di Bazena (m. 1799). Una panoramica mulattiera porta al passo di Val Fredda, al passo della Vacca e infine al lago della Vacca (m. 2357), bacino artificiale in un'aspra conca dominata dal corno del Blumone; presso la diga è il rifugio "Titta Secchi". Punto di partenza del sentiero n. 1 dell'Adamello. Da Bazena, attraverso un ambiente brullo, oltrepassato il ripido pendio franoso, si arriva al passo di Crocedomini, antico confine tra il territorio della Repubblica Veneta e quello dei vescovi di Trento. Vi sorge, in un esteso panorama di monti e di pascoli ripidi, il rifugio - albergo Crocedomini. Abbandonando la statale 345, piegando a destra per il passo del Maniva, si perviene al Goletto di Cadino, il punto più elevato del percorso, che offre un bel colpo d'occhio sul gruppo del monte Bruffone.

A curve la strada scende verso la valle del torrente Cadino; al Goletto di Gaver ricompaiono gli abeti, caratteristica della splendida conca di Gaver: l'abbondanza della neve ne fa un centro di sport invernali molto frequentato. In direzione sud, la strada continua a scendere nell'alpestre val Caffaro, la val Dorizzo e Bagolino.

 

 
Mezzarro  

Mezzarro
Collocata in una bellissima conca, ai piedi del colle dell'Eremo è facilmente raggiungibile percorrendo la statale che da Breno porta a Bienno. Ha conservato la sua identità di centro agricolo, attorniato da orti e da prati.

 

 

 

 

 

 
Pescarzo  

Pescarzo
Come Astrio, si trova sulla statale di Crocedomini. In questi anni ha notevolmente rinnovato il suo patrimonio edilizio. La parrocchiale di S. Giovanni Battista (secoli XVII - XVIII) conserva opere di un certo valore.

 

 

 

 

(fotografie a cura di Maffeo Falocchi - Giacomo Ducoli)