Le chiese

 
Chiesa di Degna  

Chiesetta di Degna
All'interno si trova una pregevole tela del brenese Domenighini.

Chiesa di S. Antonio
Nella piazza omonima. E' tra i pochissimi esempi di architettura neogotica in Vallecamonica. Risale alla fine del secolo XIV. Magnifico portale in arenaria rossa. Interno ad aula unica e volte a crociera. Deve la sua fama agli affreschi della volta del presbiterio: Evangelisti, Dottori della Chiesa e Simboli evangelici, attribuiti al Civerchio per la loro specifica qualità pittorica affidata alla monumentalità delle figure, alle pieghe dei panni "che sembrano foglie d'argento fuse", e alla "durezza dei tratti dei visi tondeggianti e imbambolati". L'altro richiamo è costituito dagli affreschi delle pareti (sempre del presbiterio), concordemente assegnati a Gerolamo Romanino; ma qui s'arresta la concordanza poiché poi tutto il resto risulta avvolto da somma incertezza, sia nell'individuazione dei soggetti tematici, sia nella cronologia che nella valutazione estetica: e ciò è dovuto non al capriccio dei critici, ma allo stato oggettivo di conservazione, in parte - e soltanto in parte - recuperato con i restauri del 1956

 

 
Chiesa di S. Antonio  

Tuttavia la situazione generale resta quella di frammenti, staccati dall'unità, ormai perduta, del proprio contesto narrativo. Nè purtroppo fino ad oggi si può disporre di una documentazione storica d'ausilio. Pertanto alla lettura tematica null'altro è concesso che avanzare per ipotesi: Daniele nella fossa dei leoni e/o Leggenda dei tre fanciulli nella fornace, sulla parete di destra? Tradimento di Giuda, sulla parete sinistra? Sicuro è l'Eterno Padre con angeli, nella parte superiore della parete di fondo; ma poi ancora dubbi sugli altri soggetti: Susanna proclamata innocente da Daniele? Banchetto di Erode e/o Convito di Baldassare? Dagli affreschi del Romanino alla pala dell'altare maggiore, raffigurante la Beata Vergine in trono fra i santi Sebastiano, Rocco, Antonio abate e Siro, con l'Annunciazione nei due tondi dei pennacchi, Giovanni Battista e altri santi nei tondi della predella. In questa pala, ora definitivamente riportata nel catalogo di Callisto Piazza, variamente operante in terra camuna negli anni Venti e Trenta del secolo XVI, il vivido cromatismo e la distribuzione dei gesti rinviano al Romanino, ed al Moretto anche, e forse a qualche contatto con l'officina ferrarese; ma è di Callisto la sapiente, tranquilla, composta stesura del colore. Un ultimo restauro, voluto dall'Amministrazione Comunale con il contributo della Banca di Vallecamonica, ha ridato splendore agli affreschi.

Chiesa di Mezzarro

 

 
Chiesa di S. Maurizio  

Chiesa di S. Maurizio
Presso il cimitero. Era l'antica parrocchiale. Le originarie caratteristiche cinquecentesche hanno subito rimaneggiamenti. Il campanile, con cuspide piramidata, è stato restituito alla sua intatta bellezza da recenti restauri che pure hanno messo in luce le originarie finestre bifore.

Chiesa di S. Valentino
La costruzione, di origine quattrocentesca, è preceduta da un portico rinascimentale. L'interno è a due navate, con volte a crociera. Nella seconda e terza volta della navata destra, affreschi del Maestro di Nave, datati 1500 e raffiguranti i Dottori della Chiesa. Sulla parete affreschi raffiguranti Santi e alcuni frammenti datati 1484, forse di Giovan Pietro da Cemmo. Del secolo XVII sono l'altare maggiore e la pala di soggetto incerto. Sulla parte di fondo della navata di sinistra, Madonna con Bambino, S. Sebastiano e S. Rocco, con un'Annunciazione, affreschi di scuola lombarda datati 1535.

 

Chiesa di S. Valentino

Chiesa di Santa Maria al Ponte
Ad unica navata, con due altari laterali. Vasto pronao, sostenuto da colonne in pietra di Sarnico, con capitelli decorati. Ricco di decorazioni anche il portale in pietra simona; nella lunetta sovrastante, affresco raffigurante la Natività di Maria. Sul lato destro, altro portale della medesima pietra, datato 1545. Sempre sul lato destro, addossato alla chiesa, il tempietto di Minerva: Cappelletta assai interessante, dalle belle proporzioni d'insieme, in elegantissima architettura del secolo XVI. Menzione particolare meritano i colonnati e le cornici. L'intercolunnio è chiuso da cancellata in ferro. Altare con nicchia e scultura in pietra di Sarnico raffigurante la dea Minerva. Ai lati e nella volta affreschi del secolo XVI - XVII di ottima fattura. Nella parte superiore della cupola, all'esterno, si notano delle decorazioni incise, una scritta e forse la data del 1522.

Chiesetta di S. Carlo
Attigua alla parrocchiale. Di struttura seicentesca.

Cappella di S. Apollonia
E' posta sulla strada campestre che porta a S. Valentino. La struttura è del secolo XVII.

(fotografie a cura di Elena Campana - Maffeo Falocchi - Massimo Sansiveri - Valentino Patarini - Giacomo Ducoli)